Viale Vaticano - Tel. 0669883860
museo archeologico - sito internet

Fu voluto dai papi Clemente XIV (1769-1774) e Pio VI (1775-1799) per raccogliere i più importanti capolavori greci e romani custoditi in Vaticano.

PERCORSO DI VISITA:


GABINETTO DELL’APOXYOMENOS

Sala che trae il nome da una copia romana di originale greco in bronzo opera di Lisippo (circa 320 a.C.)


CORTILE OTTAGONO
Tra le statue più note:

  • Apollo del Belvedere
    Copia romana del II secolo d.C. da originale greco in bronzo forse di Leochares (330-320 a.C.)

  • Gruppo del Laocoonte
    Copia romana del I secolo d.C. da originale greco bronzeo del II secolo a.C., opera di Hagesandros, Athanadoros e Polydoros

  • Perseo con la testa di Medusa tra due Pugilatori
    Di Antonio Canova (1800-1801)


Attigue al cortile sono:

SALA DEGLI ANIMALI
Raccoglie statue di animali d’epoca romana


GALLERIA DELLE STATUE

Presenta  preziose statue romane, alcune delle quali copie da opere del periodo classico greco (V-IV secolo a.C.), tra queste:

  • Apollo "Sauroktonos"
    Da un originale di Prassitele (350 circa a.C.)

  • Arianna addormentata
    Copia romana del II secolo d.C. da originale della Scuola di Pergamo del II secolo a.C.


SALA DEI BUSTI

Con ritratti prevalentemente di imperatori romani.


GABINETTO DELLE MASCHERE
Nel quale si segnala la Venere Cnidia, copia romana da originale greco opera di Prassitele.


SALA DELLE MUSE
In cui sono collocate statue di Muse e di poeti, tutte copie romane da originali greci.
Al centro della sala è il famoso Torso del Belvedere, originale del I secolo a.C., opera dello scultore ateniese Apollonio. Recentemente la scultura è stata identificata con la figura dell’eroe greco Aiace che medita il suicidio.


SALA ROTONDA
Al centro della sala è posta una grande vasca rotonda monolitica in porfido, larga quasi cinque metri, proveniente dalla Domus Aurea e qui collocata alla fine del Settecento. Di grande suggestione è l’Ercole in bronzo dorato della fine del II secolo d.C. trovato nei pressi del Teatro di Pompeo, e il mosaico del III secolo proveniente dalle terme di Otricoli (Umbria).


SALA A CROCE GRECA

In cui spicca il mosaico centrale, opera del III secolo d.C. proveniente da Tuscolo e due colossali sarcofagi in porfido rosso: quello di sinistra è di Sant’Elena (IV secolo), madre di Costantino (306-337), proveniente dal mausoleo a lei dedicato sulla via Labicana; quello di destra è di Costantina, figlia dell’imperatore Costantino, dalla chiesa di Santa Costanza sulla via Nomentana.

 

sali