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Il Museo di Mineralogia dell'Università di Roma "La Sapienza" fu fondato il 13 novembre 1804 dal Papa Pio VII.

Nel 1935 Federico Millosevich (1875-1942), trasporto' il Museo nella sua sede attuale: la nuova Università "la Sapienza", opera dell'architetto Piacentini.

Da allora tutti i direttori che si sono avvicendati (Ettore Onorato, Carlo Lauro, Annibale Mottana, Giorgio Graziani e Odino Grubessi), oltre al lavoro di ampliamento delle collezioni, hanno dato un essenziale contributo alla ricerca sistematica, come testimoniano le scoperte di numerose nuove specie mineralogiche: onoratoite, cesanite, sacrofanite, potassio-fluor-richterite, chiavennaite, medaite, tiragalloite, vigezzite, peprossiite-(Ce), vicanite-(Ce), che sono andate ad arricchire la già importante collezione dei tipi mineralogici.

La collezione, composta attualmente da oltre 30.000 esemplari di minerali (per un totale di 2500 specie), meteoriti e gemme, è senza dubbio una delle più importanti d’Europa.