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PERCORSI DI VISITA:


Il mausoleo di Adriano

Le antiche murature romane sono visibili percorrendo l'ambulacro di Bonifacio IX, dove trovano collocazione anche i resti di alcune delle colossali statue che dovevano ornare il sepolcro.

Dal primo livello si accede all'atrio romano, che oggi mostra alcuni plastici ricostruttivi dell'edificio e che in origine accoglieva una colossale statua dell'imperatore.

Un passaggio immette nella grande rampa elicoidale che conduce alla Sala delle Urne, il nucleo del mausoleo, che occupa esattamente il centro dell'edificio adrianeo.

Il castello fortificato
La trasformazione dell'edificio da mausoleo a fortezza ha luogo nel 271 d.C. sotto l'imperatore Aureliano

Per circa dieci secoli si susseguono gli interventi finalizzati a modificare la struttura per esigenze difensive. Si susseguono senza soluzione di continuità, per culminare nelle trasformazioni realizzate da Antonio da Sangallo il Vecchio sotto il pontificato di papa Alessandro VI (1492 - 1503).

Degli antichi sistemi difensivi sopravvivono oggi l'antica Marcia Ronda, il camminamento che corre lungo le mura merlate del Castello; i quattro bastioni angolari dedicati agli Evangelisti; Il Giretto Coperto ed il Giretto Scoperto, la cinta bastionata pentagonale esterna ed il famoso Passetto di Borgo, che collega il Vaticano al castello.

Gli appartamenti papali
Niccolò V (1447 - 1455)  fu il primo pontefice a dotare il castello di un vero e proprio appartamento.

Dell'antico appartamento restano due stanze - le cosiddette Sale di Clemente VII, dal nome dell pontefice che le fece restaurare.

Alessandro VI (1492 - 1503) Borgia edifica un lussuoso appartamento decorato dal Pinturicchio. Oggi nulla sopravvive della fastosa dimora borgiana, demolita nel 1628 per consentire l'edificazione delle fortificazioni volute da papa Urbano VIII Barberini.

Paolo III (1543 - 1549) affida a Raffaello di Montelupo l'edificazione di un lussuoso appartamento al di sopra dell'antica dimora quattrocentesca.

Tutti gli ambienti che compongono il sontuoso appartamento farnesiano - la Sala di Apollo, affacciata sul cortile dell'Angelo; la fastosa Sala Paolina che sfrutta la preesistente loggia di Giulio II garantendosi uno scenografico affaccio sulla città; la Sala di Amore e Psiche; la Sala del Perseo; la Biblioteca con l'annesso Corridoio Pompeiano; la Sala dell'Adrianeo; la Sala dei Festoni e la Loggia di Paolo III - presentano una ricca decorazione dipinta affidata a Perin del Vaga ed alla sua bottega.

 

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